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Cosa dispongono la legge e gli accordi economici sul diritto all'indennità suppletiva di clientela e meritocratica in caso di dimissioni dell'agente?

espertorisponde3Cosa dispongono la legge e gli accordi economici sul diritto al'indennità suppletiva di clientela e meritocratica in caso di dimissioni dell'agente?

Ai sensi dell'art. 1751 c.c. l'indennità per la cessazione del rapporto non spetta quando è l'agente a recedere dal contratto. E' fatto salvo il suo diritto soltanto nel caso in cui tale recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente, oppure all'agente stesso (età, infermità o malattia) per le quali non può essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell'attività. L'Accordo Economico Collettivo del settore commercio 16.02.2009 conferma l'esclusione dell'indennità suppletiva di clientela e meritocratica in caso di dimissioni dell'agente, ma, se il rapporto è in corso da almeno un anno, esse sono ugualmente dovute quando ad indurre l'agente stesso alle dimissioni siano state l'invalidità permanente e totale, il conseguimento della pensione di vecchiaia e/o anticipata enasarco o inps, oppure circostanze attribuibili al preponente. L'Accordo Economico del settore industria 30.07.2014 fa salvo il diritto all'indennità, sempre nel caso in cui il rapporto sia durato almeno un anno, quando le dimissioni siano dovute ad accertati gravi inadempimenti del preponente oppure siano conseguenti ad invalidità permanente e totale, ad infermità e/o malattia che non consenta la prosecuzione del rapporto, successive al conseguimento della pensione di vecchiaia o anticipata Enasarco o Inps.

 

Calcolo FIRR

espertorisponde

 

Vorrei sapere su quali somme viene effettuato il calcolo del FIRR. La mia ex ditta non intende riconoscermi l'indennità sulle provvigioni che mi ha liquidato successivamente alla chiusura del rapporto, è corretto?

 Il calcolo dell'indennità FIRR deve essere effettuato su tutte le provvigioni maturate e  liquidate fino al momento della cessazione del rapporto; su tutte le somme percepite dall'agente nel corso del rapporto e su quelle per le quali al momento della cessazione del rapporto, sia sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente, anche se le stesse non siano state in tutto o in parte ancora corrisposte. 

 

 

L'Indennità Suppletiva spetta anche con l'APE e con la pensione Enasarco Anticipata

espertorisponde3

 

Anche gli agenti che richiederanno l'APE o la Pensione Anticipata, manterranno il diritto a percepire l'Indennità Suppletiva di clientela prevista per la cessazione del rapporto con la mandante in caso di dimissioni presentate di loro iniziativa dopo il conseguimento della pensione. 

Prima di prendere qualsiasi decisione consigliamo di consultare i nostri esperti. 

 

Preavviso nel contratto di agenzia

espertorisponde3

 

In quali casi di recesso non sussiste l'obbligo di dare il preavviso in un contratto di agenzia?

L'obbligo del preavviso non sussiste in questi casi:

a) In caso di recesso per giusta causa;

b) In caso di risoluzione consensuale;

c) per rinuncia del preavviso da parte di chi subisce il recesso;

d) per morte dell'agente;

e) per fallimento del preponente.

 

 

Mi sono state stornate le provvigioni per alcune fatture non pagate da un cliente

espertorisponde

 

Mi sono state stornate le provvigioni per alcune fatture non pagate da un cliente. Considerato che la mandante aveva la copertura assicurativa e quindi ha regolarmente incassato tutto l'importo di queste fatture, è lecito lo storno provvigioni?

Dottrina e giurisprudenza concordano sulla linea dell'azienda mandante in quanto ciò che viene liquidato dalla assicurazione non rappresenta il pagamento delle fatture ma l'indennizzo spettante in base al contratto assicurativo. Del resto anche l'agente potrebbe assicurarsi e riscuotere, a titolo d'indennizzo, l'equivalente delle mancate provvigioni. L'importo percepito è, in sostanza, solamente il risultato del pagamento di un premio assicurativo in relazione ad una polizza liberamente stipulata e pertanto lo storno provvigioni è da ritenersi legittimo.