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Enasarco, segnalazione recupero contributi

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Sono diverse le motivazioni che possono comportare la necessità di effettuare una segnalazione all'Enasarco per recupero contributi. La più significativa è quando, da una verifica presso la propria posizione previdenziale, l'agente si accorge che la ditta mandante non ha effettuato i regolari versamenti e che dopo le varie richieste di regolarizzazione da parte dello stesso agente la mandante rimane inadempiente. Ciò può accadere anche in pendenza di rapporto seppur meno frequente.

Va evidenziato che l'attività ispettiva copre un arco temporale massimo di cinque anni per cui i mancati versamenti precedenti sono prescritti.

Altro caso che si verifica con frequenza è quando un rapporto inizia come procacciatore d'affari ma che ha tutte le caratteristiche del rapporto di agenzia e che ha visto un notevole incremento di fatturato e clientela per merito di quell'intermediario. Succede che l'azienda, per un qualsiasi motivo, dà disdetta con effetto immediato approfittando del fatto che il procacciatore non gode né di preavviso né di indennità di fine rapporto. A quel punto il procacciatore (agente) si rivolge ad un legale o alla associazione sindacale e tra le varie azioni vi è anche la richiesta di visita ispettiva per la regolarizzazione Enasarco. Da sottolineare che gli ispettori Enasarco, se il rapporto è già cessato, non si occupano del mancato versamento Firr ma solo dei contributi previdenziali.

La richiesta di visita ispettiva può essere fatta in forma telematica come pure cartacea con apposito modulo, indicando le provvigioni maturate in pendenza di rapporto anche se non pagate.

L'ispettore Enasarco durante l'attività ispettiva è un "pubblico ufficiale" con diritto di esigere dalle ditte mandanti tutta la documentazione necessaria alle relative verifiche e in caso di omissione o rifiuto scattano specifiche sanzioni ancorché il fatto costituisca reato.

La richiesta di visita ispettiva può essere effettuata anche in forma anonima con l'ausilio della propria sede Usarci. Una volta ricevuta la richiesta, Enasarco comunica i dati essenziali quali il nome e il riferimento dell'ispettore e, ad ispezione avvenuta, Enasarco ne comunica l'esito direttamente all'agente. In ogni caso la richiesta di visita ispettiva si attiva quando altre strade sono rimaste prive di risultati concreti.

Rimane il fatto che abbiamo anche riscontrato comunicazioni di versamenti non veritieri e pertanto è importante che l'agente, almeno due volte l'anno sia a controllare la propria posizione per verificarne la regolarità. 

 

Massimo Azzolini