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Gestire il cambiamento, il movimento innovatore di Usarci

OTTAVIO BAIA

Ambizione, volontà, attitudine al rischio, perseveranza, diligenza ed un pizzico di fortuna sono gli ingredienti che un agente di commercio deve avere come dote. Sono attributi che non vengono insegnati a scuola, o li hai o non li hai.

Quando abbiamo formato la Corporate formativa, ovvero una rete di sedi aderenti all'USARCI sparse sul territorio italiano, non pensavamo di erogare corsi professionali che dessero la magia del cambiamento caratteriale, questo no. Ma quello di una nuova consapevolezza, si. La consapevolezza del cambiamento, dell'adattamento e dell'espansione mentale. Espandersi come fa un albero: non si butta giù per ricostruirsi da zero ma pian piano si rinnova mandando verso l'esterno ciò che è più vecchio per poi lasciarlo andare via con le foglie e la corteccia. E intanto nel suo nucleo centrale rafforza ciò che è più giovane, più fresco, più vitale: si chiama rinnovamento o per meglio dire sopravvivenza.

Espansione e cambiamento sono la filosofia di tutti coloro che fanno della ricerca, dello sviluppo e della formazione il proprio faro da seguire. Senza questi presupposti non può esserci un progetto efficace. Diceva Gilberto Freyre, antropologo brasiliano: "se dipendesse da me non sarei mai maturo né nelle idee e neppure nello stile ma sarei sempre verde, sempre incompiuto, sempre sperimentale".

Ricerca e sviluppo rappresentano dunque il processo, in tutto. La crisi dei mercati ha dato maggior vigore allo spirito innovatore, spinge la mente verso il problem solving, verso la creatività, verso l'intelligenza emotiva. In altre parole fa alzare l'asticella della qualità di pensiero.

E' straordinario come in questi ultimi anni di progetti formativi realizzati in tutta l'Italia si è generato via via un movimento innovatore all'interno delle sedi USARCI che dalla base è sorto condizionando in modo virale tanti agenti di commercio. Professionisti che hanno abbracciato le "fonti formative" quali discriminanti per le loro scelte e per il loro stesso futuro. Nel contempo si è maturata anche l'idea che una associazione di categoria non deve intervenire solo al sorgere di un problema, che nella fattispecie viene rappresentata da una diatriba tra l'agenzia e la casa mandante, in quanto si agisce solo sull'effetto. Si è affermata l'idea di porre in essere servizi proattivi attivi a fornire conoscenze preventive finalizzate all'abbattimento del Risk Management.

La formazione nell'espansione delle competenze agisce dunque sulle cause. Nel nostro linguaggio lo definiamo "miglioramento continuo", il quale sembra pervadere la nuova generazione degli agenti certificati in Qualità e più in generale il moderno agente di commercio. Ciò è dovuto anche al fatto che le Istituzioni hanno intercettato l'importanza ed il ruolo ricoperto dagli intermediatori commerciali organizzando bandi ed erogando finanziamenti o patrocinando le iniziative ai fini dell'acquisizione di nuove competenze. Forse in futuro per questioni strutturali ed organizzative ci saranno meno agenti di commercio ma coloro che opereranno avranno l'autorevolezza ed il riconoscimento di un ruolo economico e sociale di grande importanza. 

Ottavio Baia