Business English e rapide evoluzioni

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L'inglese è ormai la lingua ufficiale del business parlata in tutto il mondo da persone di cultura e lingua nazionale diverse.
Oggi assistiamo quindi ad una trasformazione dell'inglese rapida e costante. L'importanza di questo fenomeno è evidente dalla pubblicazione trimestrale online da parte dell'Oxford English Dictionary di centinaia di aggiornamenti che riguardano nuove parole e nuove espressioni.
Ad esempio sostantivi come text o email sono diventati verbi. Si usano pertanto l'espressioni più brevi "I'll text you tomorrow" o "I'll email you tomorrow" per dire "Ti invierò un sms domani" o "Ti invierò un'email domani".
Google, il nome del famoso motore di ricerca, è diventato un verbo usato nell'espressione "to google information" per menzionare la ricerca di informazioni attraverso il famoso motore di ricerca.
Tweet, che originariamente indicava il verso dell'uccello, adesso è usato come verbo o sostantivo per un messaggio pubblicato sul Social Network twitter.
Dalla crasi di due parole sono nati nuovi termini come:
- Emoticon = emotion + icon: l'icona o immagine che esprime e rappresenta le nostre emozioni;
- Smartphone = smart + telephone: il telefono intelligente e attraente perché nel termine inglese smart è inclusa anche l'idea di attrazione;
- Spam = spiced + ham: prosciutto speziato, quindi di scarsa qualità, per indicare i messaggi di posta elettronica non desiderati.

Queste trasformazioni sono sempre avvenute nella storia di una lingua. La differenza rispetto al passato è che oggi l'acquisizione di nuovi termini ed espressioni si verifica molto più velocemente in seguito ai processi rapidi di trasformazione linguistica generati da internet e dalla globalizzazione.
Nel mondo del business, che si sviluppa e cambia sempre più rapidamente, è importante per l'agente non solo apprendere e migliorare le strategie di vendita secondo le nuove esigenze del mercato ma anche approfondire la conoscenza del Business English.
In questo modo può crescere professionalmente grazie a una formazione adeguata e non perde le opportunità offerte dai mercati esteri.

Raffaella Ferraro